Bagnoregio
Civita di Bagnoregio

"La Città che muore"
La cittadella medievale, denominata “il villaggio che muore” fornisce al visitatore un paesaggio irreale a causa di un particolare fenomeno franoso che colpisce i calanchi su cui è stata edificata. Il progressivo sprofondamento del terreno ha fatto si che oggi il paese sia raggiungibile solo a piedi attraverso un ponte in cemento lungo circa 300 metri che conduce ai pochi resti dell’antico abitato, centro politico e religioso di Bagnoregio e luogo natale di San Bonaventura. L’intero paesaggio può essere considerato un museo caratterizzato da pace, bellezza, silenzio e da quel senso di inquietudine che deriva dalla percezione della sua finitezza e dalla possibilità che presto o tardi scomparirà definitivamente. Civita è inoltre immersa in un paesaggio naturale di rara bellezza caratterizzato da colline argillose, anch’esse scolpite dal tempo e trasformate in straordinarie sculture naturali.

Bomarzo

"Parco dei Mostri"
Il parco dei mostri fu fatto costruire da Pier Francesco Orsini, detto Vicino, ma ancora non è chiaro chi furono gli ideatori, gli scultori e gli architetti. Esso è caratterizzato da enormi mostri di pietra disseminati in un giardino di vegetazione lussureggiante: orchi e draghi, tartarughe, elefanti e balene, lotte tra giganti, una casa pendente. Tutti gli elementi del parco sono volti ad impressionare il visitatore e rompono clamorosamente con gli schemi architettonici tipici del rinascimento fornendo uno spettacolo artistico caratteristico per la sua originalità, irregolarità e casualità. Il tutto è inserito all’interno di un ambiente naturale caratterizzato da un itinerario lungo il quale è possibile passeggiare, osservare e meditare. Dopo molti secoli di oblio, il parco è ritornato alla luce nella seconda metà del ‘900 e oggi stupisce ancora il visitatore per la sua atmosfera mista fra la mitologia e la fantasia.